In breve: in Germania la building automation è obbligatoria entro la fine del 2029 per gli edifici non residenziali con impianti di riscaldamento o climatizzazione oltre 70 kW (§ 56 del Gebäudemodernisierungsgesetz). Come progettarla, appaltarla e collaudarla lo descrive la serie di linee guida VDI 3814. Chi considera entrambi fin dall’inizio ottiene un’automazione che funziona in modo dimostrabile e resta indipendente dal produttore.
Che cosa chiede la legge
Il § 56 del Gebäudemodernisierungsgesetz tedesco (GModG, già legge sull’energia negli edifici, GEG) obbliga i proprietari di edifici non residenziali il cui impianto di riscaldamento, di climatizzazione o combinato con la ventilazione supera 70 kW di potenza nominale. Entro il 31 dicembre 2029 questi edifici devono disporre di un sistema di automazione e controllo, salvo che ciò sia tecnicamente impossibile o economicamente non sostenibile.
Il sistema deve, tra l’altro:
- monitorare, registrare e analizzare in continuo i consumi di tutti i principali vettori energetici e sistemi tecnici,
- rendere accessibili i dati tramite un’interfaccia comune e liberamente configurabile, indipendente dal produttore,
- individuare perdite di efficienza e informare il gestore sui possibili miglioramenti,
- monitorare la qualità dell’ambiente interno.
Per i nuovi edifici si aggiungono:
- un grado di automazione secondo DIN/TS 18599-11, cioè almeno B oltre 290 kW e almeno C oltre 70 kW,
- una gestione tecnica della messa in servizio con taratura degli impianti, che copra almeno un periodo di riscaldamento e almeno un periodo di raffrescamento.
Che cosa regola la VDI 3814
La serie VDI 3814 “Building automation (GA)” descrive il percorso dal fabbisogno alla consegna:
| Foglio | Contenuto |
|---|---|
| Foglio 1 (gennaio 2019) | Fondamenti della building automation, termini, panoramica della serie |
| Foglio 2.1 | Pianificazione dei fabbisogni: descrizione del compito; il risultato è un capitolato dei requisiti per la building automation |
| Foglio 2.2 | Progettazione con focus su integrazione di sistema e interfacce, con indicazioni sulla sicurezza informatica |
| Foglio 3.1 | Funzioni di base come blocchi funzionali in forma di catalogo |
| Foglio 4.1 | Metodi per sistemi di indirizzamento ed elenchi dei componenti nelle fasi di progettazione |
Che cosa ne ricava il committente
Un capitolato dei requisiti prima della progettazione. Ciò che l’automazione deve fare è messo per iscritto: orari di esercizio, strategie di regolazione, conduzione, monitoraggio energetico. Le discussioni successive non partono da zero.
Una gara confrontabile. Le funzioni sono descritte come blocchi funzionali, i punti dati stanno in elenchi. Gli offerenti quotano lo stesso perimetro e le varianti si verificano rispetto all’elenco.
Un collaudo rispetto all’elenco. La messa in servizio verifica ogni funzione descritta, non un’impressione dopo un sopralluogo. Ciò corrisponde alla gestione della messa in servizio richiesta dalla legge per i nuovi edifici.
Indipendenza dal produttore. Protocolli aperti come BACnet, KNX o Modbus e interfacce chiaramente definite mantengono l’impianto ampliabile. Anche il § 56 lo richiede: un’interfaccia liberamente configurabile.
Checklist per il committente
- L’edificio rientra nel § 56 GModG (non residenziale, oltre 70 kW)? Entro quando?
- Esiste un capitolato dei requisiti per la building automation (VDI 3814 Foglio 2.1)?
- Funzioni e punti dati sono descritti in elenchi, come base per gara e collaudo?
- Interfacce, protocolli e sicurezza informatica sono definiti?
- È previsto il monitoraggio energetico con analisi e accesso per il gestore?
- Per i nuovi edifici: grado di automazione secondo DIN/TS 18599-11 e gestione della messa in servizio su un periodo di riscaldamento e di raffrescamento?
Domande frequenti
Il § 56 GModG vale anche per gli edifici residenziali?
No. L’obbligo del § 56 riguarda gli edifici non residenziali con impianti oltre 70 kW di potenza nominale.
Che cosa vale se la building automation è stata installata da poco?
Il § 56 comma 4 prevede una regola speciale. Se il sistema è stato installato nei tre anni precedenti il 1° gennaio 2027 e non soddisfa i requisiti, il termine per l’adeguamento si allunga. Se ciò vale per il vostro edificio lo verifichiamo caso per caso.
Qual è la differenza tra capitolato dei requisiti ed elenco delle funzioni?
Il capitolato descrive che cosa deve ottenere l’automazione. Gli elenchi delle funzioni e dei punti dati descrivono nel dettaglio come lo fa – sono la base per gara e collaudo.
Fonti
- Gebäudemodernisierungsgesetz (GModG) § 56, modificato da ultimo dall’art. 4 della legge del 23 luglio 2026 (BGBl. 2026 I n. 226)
- VDI 3814 Foglio 1:2019-01, Gebäudeautomation (GA) – Grundlagen; Fogli 2.1, 2.2, 3.1, 4.1 della serie
- DIN/TS 18599-11:2025-10 (gradi di automazione, richiamata dal § 56 GModG)
Questa panoramica non costituisce consulenza legale. Fa fede il testo di legge vigente.

