Vai al contenuto

Approfondimenti

Building automation secondo VDI 3814: che cosa ne ricava il committente

Approfondimenti · PCM-Reichl · Aggiornato al 17 ottobre 2026

In breve: in Germania la building automation è obbligatoria entro la fine del 2029 per gli edifici non residenziali con impianti di riscaldamento o climatizzazione oltre 70 kW (§ 56 del Gebäudemodernisierungsgesetz). Come progettarla, appaltarla e collaudarla lo descrive la serie di linee guida VDI 3814. Chi considera entrambi fin dall’inizio ottiene un’automazione che funziona in modo dimostrabile e resta indipendente dal produttore.

Che cosa chiede la legge

Il § 56 del Gebäudemodernisierungsgesetz tedesco (GModG, già legge sull’energia negli edifici, GEG) obbliga i proprietari di edifici non residenziali il cui impianto di riscaldamento, di climatizzazione o combinato con la ventilazione supera 70 kW di potenza nominale. Entro il 31 dicembre 2029 questi edifici devono disporre di un sistema di automazione e controllo, salvo che ciò sia tecnicamente impossibile o economicamente non sostenibile.

Il sistema deve, tra l’altro:

Per i nuovi edifici si aggiungono:

Che cosa regola la VDI 3814

La serie VDI 3814 “Building automation (GA)” descrive il percorso dal fabbisogno alla consegna:

FoglioContenuto
Foglio 1 (gennaio 2019)Fondamenti della building automation, termini, panoramica della serie
Foglio 2.1Pianificazione dei fabbisogni: descrizione del compito; il risultato è un capitolato dei requisiti per la building automation
Foglio 2.2Progettazione con focus su integrazione di sistema e interfacce, con indicazioni sulla sicurezza informatica
Foglio 3.1Funzioni di base come blocchi funzionali in forma di catalogo
Foglio 4.1Metodi per sistemi di indirizzamento ed elenchi dei componenti nelle fasi di progettazione

Che cosa ne ricava il committente

Un capitolato dei requisiti prima della progettazione. Ciò che l’automazione deve fare è messo per iscritto: orari di esercizio, strategie di regolazione, conduzione, monitoraggio energetico. Le discussioni successive non partono da zero.

Una gara confrontabile. Le funzioni sono descritte come blocchi funzionali, i punti dati stanno in elenchi. Gli offerenti quotano lo stesso perimetro e le varianti si verificano rispetto all’elenco.

Un collaudo rispetto all’elenco. La messa in servizio verifica ogni funzione descritta, non un’impressione dopo un sopralluogo. Ciò corrisponde alla gestione della messa in servizio richiesta dalla legge per i nuovi edifici.

Indipendenza dal produttore. Protocolli aperti come BACnet, KNX o Modbus e interfacce chiaramente definite mantengono l’impianto ampliabile. Anche il § 56 lo richiede: un’interfaccia liberamente configurabile.

Checklist per il committente

Domande frequenti

Il § 56 GModG vale anche per gli edifici residenziali?

No. L’obbligo del § 56 riguarda gli edifici non residenziali con impianti oltre 70 kW di potenza nominale.

Che cosa vale se la building automation è stata installata da poco?

Il § 56 comma 4 prevede una regola speciale. Se il sistema è stato installato nei tre anni precedenti il 1° gennaio 2027 e non soddisfa i requisiti, il termine per l’adeguamento si allunga. Se ciò vale per il vostro edificio lo verifichiamo caso per caso.

Qual è la differenza tra capitolato dei requisiti ed elenco delle funzioni?

Il capitolato descrive che cosa deve ottenere l’automazione. Gli elenchi delle funzioni e dei punti dati descrivono nel dettaglio come lo fa – sono la base per gara e collaudo.

Fonti

  • Gebäudemodernisierungsgesetz (GModG) § 56, modificato da ultimo dall’art. 4 della legge del 23 luglio 2026 (BGBl. 2026 I n. 226)
  • VDI 3814 Foglio 1:2019-01, Gebäudeautomation (GA) – Grundlagen; Fogli 2.1, 2.2, 3.1, 4.1 della serie
  • DIN/TS 18599-11:2025-10 (gradi di automazione, richiamata dal § 56 GModG)

Questa panoramica non costituisce consulenza legale. Fa fede il testo di legge vigente.

Domande sul vostro progetto?

Descriveteci brevemente il vostro progetto – vi risponderemo a breve.

Parliamo del vostro progetto →